Chiesa di San Martino d’Albaro
Genova, 2023 - 2024
Restauro della volta con affresco di Bernardo Castello, indagini stratigrafiche; consolidamento della struttura voltata: affiancamento nel progetto strutturale.
OBIETTIVO
Intervenire su un bene vincolato dalla Soprintendenza per la messa in sicurezza e il restauro della volta affrescata, garantendo al contempo la fruibilità degli spazi liturgici e la tutela del patrimonio artistico.
LA STORIA DI CHIESA DI SAN MARTINO D’ALBARO, VIA SILVIO LAGUSTENA 35, GENOVA
L’edificio è del 1614, ma nel 1846 fu ampliato di circa otto metri verso l’ingresso, inglobando il vecchio. All’inizio del 900 fu riedificata completamente la zona del coro, costruendo un’ampia abside. Nel 1963 fu sostituito l’altare maggiore con uno marmoreo e ristrutturati gli altari laterali, alterando ulteriormente la struttura originale.
INTERVENTO
Tra il 2018 e il 2019 si sono verificati piccoli distacchi d’intonaco dalla volta. Dopo la comunicazione alla Soprintendenza (art. 27), è stata installata una rete di sicurezza e avviato un complesso intervento di consolidamento strutturale e restauro pittorico.
La volta, di struttura mista (parte seicentesca in mattoni e parte ottocentesca in canniccio e intonaco), è stata oggetto di:
Ponteggiatura interna in due fasi, mantenendo l’accessibilità alla chiesa per l’intera durata dei lavori compresa l’organizzazione di visite guidate e la partecipazione all’evento “Rolli days” del gennaio 2024;
Conduzione delle indagini preliminari all’intradosso: stratigrafia, analisi xfr, tasselli stratigrafici e catalogazione;
Inserimento di una fitta rete di puntelli per garantire il corretto supporto della volta e per permettere l’accesso in sicurezza al sottotetto;
Consolidamento strutturale all’estradosso: nella parte di volta seicentesca in mattoni si è intervenuto sulle strutture di connessione tra volta e copertura, costituite da pilastrini in laterizio, che sono stati rinforzati con rete e malta fibrorinforzata; si sono poi “legati” con cavi d’acciaio per creare un sistema di connessione. Sono state risarcite delle fessurazioni sia all’estradosso che all’intradosso.
Messa a sistema della struttura grazie alla connessione di centine con l’inserimento di tambocci lignei. Per lavorare in sicurezza e non gravare sulla struttura, è stata costruita una passerella lignea legata alle strutture del tetto. Le strutture di copertura sono state interessate da interventi locali con l’inserimento di protesi idonee.
Restauro pittorico all’intradosso, che si presentava “bianco” con due ovali affrescati. Fin dalle prime osservazioni è risultato evidente che un intervento incoerente aveva alterato l’aspetto originario della volta, nascondendo parte della decorazione storica.
La pulitura delle superfici è stata condotta con tecniche differenziate — a secco, a solventi, con gel, resine a scambio ionico e laser — per rispettare la fragilità dei materiali e recuperare la cromia autentica.
Sono stati approfonditi i tasselli di pulitura e ampliata la campagna eseguita nella fase di indagine iniziale, fino a restituire la complessità stratigrafica della decorazione e la lettura storica delle varie fasi pittoriche.
CRITERI DI INTERVENTO E RESTITUZIONE
Il confronto costante con la soprintendenza, le maestranze e i tecnici coinvolti ha permesso di completare il quadro analitico e di ottenere una mappa degli interventi che si sono succeduti nei secoli.
È stato quindi concordato il modo in cui restituire il restauro della volta:
Restaurando l’affresco di San Martino di Bernardo Castello e dello stemma mariano.
Restituendo la cornice dell’affresco di San Martino di Bernardo Castello.
Mantenendo visibili alcune tracce di una decorazione ottocentesca a partiture architettoniche.
Ricostruendo la cornice dell’affresco dello stemma mariano.
RISULTATO
Restauro completo della volta con affresco di Bernardo Castello, recupero dello stemma mariano e delle decorazioni ottocentesche.
L’intervento restituisce alla chiesa la sua identità originaria, valorizzando la qualità materica e pittorica dell’opera con un equilibrio tra conservazione e leggibilità.
DETTAGLI
Direzione lavori e coordinamento tecnico
Indagini stratigrafiche e diagnostiche
Restauro pittorico e consolidamento strutturale
Collaborazione con Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio